È noto, a tal proposito, che l’accesso civico generalizzato (ulteriore rispetto agli obblighi di pubblicazione dell’accesso civico semplice) è stato introdotto nel nostro ordinamento nazionale, giusta delega di cui alla legge n. 124/2015, dall’art. 6 del d.lgs. n. 97/2016 che ha novellato l’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013 (cd. Decreto Trasparenza), osservando che nonostante alcuni punti di contatto di tipo testuale, l’accesso civico generalizzato si pone su un piano diverso rispetto all’accesso documentale (di cui alla legge n. 241 del 1990), che rimane caratterizzato da un rapporto qualificato del richiedente con i documenti che si intendono conoscere, derivante proprio dalla titolarità in capo al soggetto richiedente di una posizione giuridica qualificata tutelata dall’ordinamento (3).
Ultimi approdi giurisprudenziali sull’accesso agli atti: tra esigenze di trasparenza ed eccessi
a cura di Maurizio Lucca
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