Proposta modifica al Codice Appalti dell’ANCI (Parte II)
I suggerimenti dell’ANCI per la modifica del codice (o per l’affiancamento di norme destinate ad operare nel periodo emergenziale), che non paiono prima facie essere state introdotte nella legge di conversione del “Cura Italia” (non ancora in G.U. nel momento in cui si scrive), prendono a riferimento le ipotesi estreme declinate nel Codice di Protezione Civile (decreto legislativo 1/2018).
Più in particolare, la fattispecie di cui alla lettera c) comma 1, art. 7 in cui si prende a riferimento le emergenze “di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attivita’ dell’uomo che in ragione della loro intensita’ o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo (…)”.
Ulteriore riferimento è quello di cui all’articolo 25 comma 2 del decreto sull’ambito operativo delle ordinanze della Protezione civile.
Ambito quindi che dovrebbe risultare poi corredato da una serie di procedure tempestive e maggiormente adeguate a fronteggiare momenti di emergenza.
Una serie di proposte previste nell’articolo 42 del documento dall’ANCI.
>> CONSULTA LA PRIMA PARTE DELL’ARTICOLO QUI.
CORSO ON-LINE IN DIRETTA Il responsabile del procedimento negli appalti pubblici: funzioni, compiti, responsabilità La gestione dell’emergenza COVID-19 e le procedure speciali del “Decreto Cura Italia” a cura di Alessandro Massari Giovedì 14 maggio e martedì 19 maggio 2020 – ore 10.00 – 13.00 |
|
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento