La Corte dei conti, sezione prima giurisdizionale centrale d’appello, con la sentenza n.10, depositata nello scorso gennaio, ha posto l’attenzione sulla risarcibilità del danno non patrimoniale, danno all’immagine, arrecato nei confronti di una società partecipata nella forma in house providing, a causa di reati penali commessi contro il patrimonio da parte dell’organo amministrativo dell’organismo societario.
La decisione di appello è confermativa, in maniera integrale, di quella resa in primo grado di giudizio, dinanzi alla corte territoriale del capoluogo lombardo.
In particolare, il giudice contabile pone l’accento sulla fattispecie del danno all’immagine cagionato alla società partecipata e sulla tesi circa la quantificazione dello stesso.
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L’amministratore dell’in house risponde anche del danno all’immagine arrecato alla società partecipata
A cura di Ulderico Izzo
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