Nel recente parere (n. 2040 del 25 settembre 2017) della Commissione speciale del Consiglio di Stato, sullo schema ANAC di adeguamento delle linee guida n. 3/2016 – dedicate al RUP – si possono leggere, a sommesso avviso, alcuni passi che “illuminano” sulle questioni principali relative alla figura in questione
a cura di Stefano Usai
A differenza del passato, sembra quasi che il continuo approfondimento di certi aspetti (e lo stessa “integrazione” delle norme/istituti codicistici ad opera delle linee guida) ponga progressivamente ulteriori problematiche applicative tanto da rendere ancora più complessa la materia.
Questo vale anche in relazione al RUP per cui il nuovo schema, si legge nel parere della commissione speciale, conferma “l’assoluta centralità del ruolo (…) nell’ambito dell’intero ciclo dell’appalto, nonché le cruciali funzioni di garanzia, di trasparenza e di efficacia dell’azione amministrativa che ne ispirano la disciplina codicistica”.
Il continuo approfondimento, però, porta alla luce questioni forse mai definitivamente chiarite – e che nel passato non venivano neanche prese in considerazione – , tra queste, senza seguire l’ordine di trattazione del parere, il momento della nomina/individuazione.
Nel parere ci si sofferma, con rara efficacia, sulla questione del momento nomina/individuazione del RUP, ora, per effetto del decreto legislativo correttivo, sembrerebbe “anticipata” alla fase della programmazione.
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Le procedure di aggiudicazione e il RUP |
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